Nirvana

Published:

This (possibly cringeworthy) article is very old and part of Project Necromancy. Many of the opinions I held back then have changed. I'm keeping this only for "historical" interest, not necessarily because I agree with what I thought back then.

Also consider that many of the included links (even the ones to the Internet Archive) are dead.

Oggi avevo voglia di film cyberpunk, quindi mi sono deciso e finalmente ho guardato Nirvana.

Per essere una produzione italiana è veramente ben fatto! I temi cyberpunk ci sono tutti: le megacorporazioni avide e senza scrupoli, i navigatori del cyberspazio (qui chiamati Angeli), gli impianti bionici, la fusione di culture. Insomma, tutti gli ingredienti del genere.

La storia, in breve, parla di un programmatore di videogiochi (Jimi). Un virus nel suo computer dà intelligenza al personaggio principale (dall’evocativo nome di Solo, interpretato magistralmente da Diego Abatantuono, che è meglio che faccia film del genere piuttosto che Colorado Café) della sua ultima creazione (Nirvana, appunto). Questo personaggio continua a morire nelle varie situazioni del videogioco, e, dato che è stufo di non essere in controllo della propria vita e, soprattutto, di non avere affatto una vita, chiede al programmatore di cancellarlo. Ma ovviamente la compagnia per cui lavora non sarebbe affatto felice di ciò. E quindi comincia la classica ricerca di gente che lo aiuti (rigorosamente nei bassifondi).

Notevole anche il cast, con qualche apparizione di comici italiani che ci si aspetterebbe di vedere solo in film di tutt’altro genre, ad esempio Claudio Bisio e Paolo Rossi (che nella parte dell’icona televisiva che recensisce le nuove droghe fa la sua porca figura), per non parlare del protagonista interpretato da Christopher Lambert.

Insomma, un must per tutti gli amanti del genere. Un film apprezzato anche all’estero, sebbene sottovalutato a causa di un doppiaggio non molto ben riuscito.

Permalink